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Assad chiede protezione all'Onu per la sua famiglia. Il regime è agli sgoccioli?

Beirut, 18 nov. - (Adnkronos/Aki) - Protezione per se' e per la sua famiglia. E' quanto ha chiesto il presidente siriano Bashar al-Assad alla commissione d'inchiesta internazionale guidata dal tedesco Detlev Mehlis che indaga sull'assassinio dell'ex premier libanese Rafiq Hariri. Lo riferisce in esclusiva ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, sotto garanzia di anonimato, uno degli inquirenti del team delle Nazioni Unite. ''Il presidente siriano ha domandato se la commissione (Mehlis, ndr) fosse in grado di attivare un programma di protezione per lui e per i suoi familiari'', spiega la fonte, in cambio di una sua collaborazione nelle indagini. La fonte non ha voluto indicare la data in cui questa richiesta e' stata formulata.

Naturalmente ora Assad negherà. C'è chi dice che egli sia ostaggio del regime militare, e chi dice che invece è proprio lui a essere spietato. Questo "scoop" dell'ADNKronos ci fa propendere per la prima ipotesi. Ma poco cambia. il regime è comunque da combattere, con o senza armi. Meglio senza, ovviamente, ma basta che lo si faccia e non si resti solo a guardare. In tal senso Francia e Usa stanno facendo un buon lavoro, a dimostrazione di come - se si vuole - le crisi si possono risolvere (vedi liberazione del Libano dall'occuapzione siriana). Basta che Francia e Usa collaborino, e già un passo avanti è fatto. E questa richiesta di protezione può essere segno che il regime è agli sgoccioli, soprattutto se confrontato con i toni usati da Assad sette giorni fa. Speriamo.


Pubblicato il 18/11/2005 alle 15.21 nella rubrica Arabica & Islamica.

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