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Presidente iracheno Talabani: Prodi mi ha promesso non ritirerà subito le truppe. Il fosforo di Falluja è propaganda. No alla pena di morte per Saddam

(...) Che cosa le ha detto il premier Berlusconi in merito alla permanenza dei militari a Nassiriya?
«Il capo del governo italiano ha garantito che qualsiasi riduzione delle truppe sarà concordata con le autorità irachene ed avverrà in modo graduale. Gli esponenti del governo hanno detto che l’addestramento delle forze di sicurezza irachene proseguirà. Nel 2006 sarà possibile affrontare il problema del ritiro delle forze della Coalizione; noi iracheni vogliamo essere in grado di proteggere il nostro paese, ma il terrorismo rappresenta un pericolo per tutti, non solo per noi».

Lei ha incontrato anche i principali esponenti dell’opposizione...
«Sì, ho avuto colloqui con Prodi, D’Alema, Fassino e Rutelli. Hanno dimostrato di comprendere i problemi del nostro paese, hanno ribadito che, se vinceranno le elezioni in Italia, decideranno il ritiro dei vostri soldati schierati a Nassiriya, ma ciò avverrà in modo programmato, graduale e concordato. L’Italia non abbandonerà l’Iraq, i leader del centrosinistra hanno detto che l’aiuto proseguirà in altre forme, il vostro paese cercherà di favorire lo sviluppo economico e la stabilità dell’Iraq».

Lei si è espresso più volte contro la pena di morte, firmerà la condanna al patibolo di Saddam Hussein?
«La decisione spetta al Tribunale, noi rispettiamo l’indipendenza dei giudizi, sappiamo che non accettano interferenze. (...) Il consiglio di presidenza del quale faccio parte dovrà tuttavia esprimere un parere sulla sorte di Saddam. Io mi asterrò, non voterò, ma so che i miei due vice, voteranno a favore e questa è la volontà della maggioranza degli iracheni; solo una piccola minoranza della quale faccio parte si oppone. Saddam ha commesso gravissimi crimini contro l’umanità, ma io non firmerò la sua condanna a morte».

Rainews ha trasmesso un filmato sull’uso di agenti chimici da parte degli americani nel corso dell’assedio di Falluja..
«L’Iraq è un paese aperto, tutti i giornalisti possono venire e constatare ciò che è successo. Questi argomenti sono pura e semplice propaganda». Fonte: L'Unità

A me pare che il presidente iracheno sia persona di grande caratura morale. Da leader curdo, dire di essere contrario alla pena di morte per Saddam Hussein è un segnale di grande coraggio politico. Non pensate sia facile parlare così, contro il volere del proprio popolo. Ma è in queste condizioni che emergono le qualità dei grandi uomini. Riguardo a Falluja e al fosforo, viste le molte denunce contro le truppe Usa, mi limito a dar voce a chi a tali denunce non crede (il presidente Talabani in primis) e a chi ha argomentato tali dubbi qui, poichè chi tali denunce ha fatto non ha avuto certo problemi a farle "passare" sui media (Rai in testa).

Pubblicato il 14/11/2005 alle 9.36 nella rubrica Arabica & Islamica.

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