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  Liberopensiero [ Il Blog di Davide Romano - in collaborazione con No-Way e altri - collaboratore del Circuito Radio Cristiane e de La Repubblica. ]
 
 
         
 


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19 marzo 2004

"L'unico uomo in grado di porre fine all'incompetenza delle autorità nel combattere l'antisemitismo"

Secondo Sonia Arrouas, giurista, madre di tre bambini, ebrea di origini algerine-tunisine, candidata numero quattro per il Fronte Nazionale alle prossime elezioni per il distretto della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, quest'uomo è Jean-Marie Le Pen (Ha'aretz).

In Francia, a quanto pare, gli ebrei hanno posizioni molto articolate: avevamo già dato conto delle azioni comuni delle comunità ebraiche e musulmane sul fenomeno del (ri)nascente razzismo francese, e, a quanto pare, ci sono ebrei (come la signora Arrouas) che la pensano (molto) diversamente.




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29 gennaio 2004

OGM anti-mine anti-uomo (quindi OGM pro-uomo)

Un società danese di bio-tech, l'Aresa, ha modificato geneticamente un fiore (l'arabidopsis thaliana), i cui petali ora diventano rossi quando la pianta entra in contatto con il biossido d'azoto, sostanza che evapora dalle mine sepolte nel sottosuolo. La pianta è infeconda (quindi non si replica da sè) e in poche settimane di crescita rileva la presenza di eventuali mine antiuomo (che, in giro per il mondo, non sono poche).
 




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25 settembre 2003

Forse non erano tanto Prodi...

Oggi il sito della BBC apre con un titolo sul "nostro" Prodi: Prodi under pressure over EU 'fraud' in merito allo scandalo Eurostat. Una bella gatta da pelare, senz'altro.

La nostra riflessione, però, è un'altra: la stampa italiana cita abbondantemente i media stranieri quando danno addosso al premier (vedi Repubblica che da due giorni la mena con la lettera del Nobel Modigliani al NYT). Adesso che gli stessi media gettano qualche ombra su Romano Prodi, pensate che verranno altrettanto citati?<




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19 settembre 2003

Amazzamoli tutti

Tre rapper giamaicani, Beenie Man, Bounty Killer ed Elephant Man, rischiano di finire in galera se si presenteranno alla cerimonia dei Mobo Award (una specie di Oscar x neri), la settimana prossima a Londra. Questo perché in alcune loro canzoni (roba vecchia, dicono dalle case di produzione) incitano all'omicidio e alla violenza nei confronti degli omossessuali. Londra non è L'Avana è anche chi inneggia all'omofobia commette reato. (dal Guardian).

D'obbligo una riflessione sui Mobo che, in nome di una "cultura africana" tutta da dimostrare, permettono qualsiasi cosa. Anche i gay, incredibilmente, sono vittime del politically correct (i Mobo sono nati per valorizzare la "cultura urbana", cioè nera, che sarebbe discriminata nelle cerimonie per bianchi, tipo i Grammy Awards).




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11 agosto 2003

Montesquieu in Svizzera

Il PPD mette i puntini sulle «i» dopo aver ricevuto una tirata d'orecchi dal vescovo di Basilea Kurt Koch che, in ossequio alla politica del Vaticano, aveva esortato nel fine settimana i politici di ispirazione cristiana a negare la legalizzazione delle coppie omosessuali. In un comunicato diramato oggi, il partito di Philipp Stähelin si dice «sorpreso» dalla dichiarazioni rilasciate da Koch e ricorda di rappresentare anche l'elettorato protestante.
«Il vescovo continua a pensare che cristianesimo sia la stessa cosa di chiesa cattolico-romana. Per il PPD questo collegamento è errato. Nel partito fanno politica cattolici, ma anche protestanti», si legge nella nota. «Il PPD orienterà anche in futuro la sua politica ai valori cristiani», ma nel contempo «non si sente legato alle direttive né di Roma né della diocesi di Basilea», si puntualizza nel testo. Koch aveva preso esplicitamente di mira il partito con «c» cristiana nella sigla (CVP in tedesco e PDC in francese).

Fonte: Swissinfo




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4 agosto 2003

Con un po' di pazienza...

Certo, ora che tutto è spettacolo (anche l'informazione), le armi di Saddam andavano trovate tutte e subito. Però, con un po' di pazienza, spiegano gli analisti più attenti, si troveranno. Per ora, dalla sabbia del deserto, comuniciano a spuntare un po' di Mig (yahoo news) e in Iraq di sabbia ce n'è tanta..




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4 agosto 2003

Fascisti e antifascisti

Andate sul sito www.mussolini.it (e aspettate un minuto...). Grazie a Mattia Feltri




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31 luglio 2003

Donne in ostaggio

Ingrid Betancourt è ostaggio delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) da 17 mesi (Libération)




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31 luglio 2003

Donne che non si arrendono

In Inghilterra due madri si sono rivolte alla giustizia per evitare che le loro figlie venissero vaccinate contro morbillo, orecchioni e rosolia (si tratta della vaccinazione polivalente o MMR, che da alcuni anni si sospetta essere responsabile di centinaia di casi di autismo). Per ora i giudici hanno dato loro torto, ma hanno intenzione di portare il caso davanti alla Corte suprema e alla Corte europea per i diritti umani (Guardian, Independent).&nbs




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31 luglio 2003

Pura Vida

A Roma apre il primo negozio italiano di smart drugs. Tutto legale. Da Time.




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30 luglio 2003

La Nigeria e il Mossad

Può un paese, a maggioranza musulmano, affidare la protezione e la sicurezza del presidente agli ufficiali del Mossad? Sì, risponde Olusegun Obasanjo, il controverso presidente della Nigeria che, alla fine della scorsa settimana, ha firmato un accordo con i dirigenti del servizio segreto d'Israele. I capi dell'opposizione e anche alcuni esponenti del Partito democratico popolare, il principale del paese, ricco di petrolio e perennemente sull'orlo della guerra civile, hanno protestato violentemente per la decisione. Ma l'ex generale non si è preoccupato più di tanto e ai suoi critici ha risposto: «Le nuove misure per rafforzare il nostro apparato di sicurezza sono dovute alle continue minacce dei nemici della democrazia» (dal Riformista)




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30 luglio 2003

Mamma li turcos

Il prossimo presidente del Salvador potrebbe essere il palestinese Shafik Handal o Elías Antonio Sacasese, anch'egli turco come altri 25 milioni di sudamericani di origine siriana, libanese e palestinese (da quelle parti li chiamano turcos, perché quando i loro avi arrivarono in America erano effettivamente cittadini ottomani). Come pure sono turcos Santiago Nasar in "Cronaca di una morte annunciata", Rìad Halabì di "Eva Luna", il Nacib in "Garofano e cannella" di Jorge Amado e El Morisco di Tex. In Cile i turcos hanno anche la loro squadra di calcio, il Deportivo Palestino. C'è una lobby turca che è sospettata di controllare l'economia cilena. Nell'America latina i turcos sono un'élite intellettuale ed economica, molto unita e potente anche se spesso vittima dei pregiudizi. Dal Foglio




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29 luglio 2003

Le (vere) radici dell'Europa

"Se il Novecento e le sue svolte brusche fossero riducibili a una sola persona, questa sarebbe Alojzy Twardeckis".

Alojzy nasce in Polonia, nel villaggio di Rogozno, vicino Poznan: ha i capelli biondissimi e gli occhi azzurri. Nel settembre del 1939, la Germania invade la Polonia e Alojzy viene strappato alla madre e portato in Germania, dove ne fanno un vero tedesco e gli danno il nome di Alfred von Hartmann (traduzione tedesca del suo vero nome), gli fanno credere di essere un orfano di guerra e lo affidano ad una famiglia ariana.

Alojzy-Alfred è caduto, infatti, nell'Operazione Lebensborn che doveva portare alla creazione di battaglioni di giovani di pura razza ariana, educati e cresciuti nel mito di Hitler. In Svezia, migliaia di donne vengono violentate da elementi scelti delle SS. In Polonia almeno 200 mila bambini biondi e con gli occhi azzurri, vengono rapiti, come Alojzy-Alfred.

La madre di Alojzy-Alfred, però, non si dà pace e scrive anche a Hitler per riavere il figlio: finita la guerra, riesce miracolosamente a trovare notizie del figlio, grazie alla pigrizia delle SS nel dargli un nome tedesco. Ma Alojzy-Alfred e la madre sono ora divisi dalla cortina di ferro.

Nel 1953, l'adolescente Alojzy-Alfred va in Polonia a trovare la madre. Le autorità polacche ne approfittano per riprendere subito possesso del loro cittadino e gli tolgono il passaporto tedesco: la cortina di ferro si richiude alle sue spalle e Alojzy ridiventa polacco, non per sua scelta.

Adesso che è caduto anche il regime comunista, Alojzy si sente di essere patriota polacco, ma resta renano nel cuore. "Come potrei nutrire alcun sentimento nazionalista, io che ho avuto due madri, una polacca e una tedesca? Dovrei odiare una o l' altra metà di me stesso. Invece le amo entrambe. Forse, la cosa più semplice da dire è che sono europeo".

Paolo Valentino sul Corriere di ieri.




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29 luglio 2003

Di fosse comuni e di criminali di guerra che non si trovano

Sappiamo che non fa notizia, ma nella ex-Yugoslavia si continua a scavare alla ricerca delle fosse comuni. A nord di Srebrenica ne è stata trovata una in un'area "della grandezza di un campo da tennis" dove potrebbero essere state sepolti centinaia di musulmani massacrati dalle forze serbo-bosniache nel 1995 (sotto gli occhi dei caschi blu olandesi che avrebbero dovuto "difendere" Srebrenica).

Il ritrovamento avviene non a caso in questi giorni, in cui è attesa la testimonianza di Drazen Erdemovic, il primo militare serbo-bosniaco ad aver ammesso di aver preso parte al massacro di Srebrenica, al processo contro Slobodan Milosevic. Intanto, Karadzic e Mladic, responsabili del massacro, non si trovano: dobbiamo aspettare che gli americani vadano a scovarli?

Dall'Independent 




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25 luglio 2003

A Ciudad Juárez ci sono ormai più cadaveri che cactus

E' la quinta città del Messico, sulla frontiera con gli Stati Uniti. Negli ultimi 10 anni sono stati trovati 261 cadaveri di donne (oltre 300, secondo fonti ufficiose legate a ong). Tutte fra 19 e i 35 anni, spesso violentate (93 i casi certi di stupro) e a volte torturate prima di essere uccise; abbandonate nei campi o in città, in auto, case, alberghi.

Si cerca il serial killer (o il trafficante di organi). Dal Corriere.




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21 luglio 2003

Storia di Shoebat, palestinese, nipote del gran muftì di Gerusalemme, sionista

Figlio di un musulmano (e nipote del gran muftì di gerusalemme, quello che si alleò con Hitler) e di una cristiana americana, Shoebat era un "attivista" palestinese (talmente attivista da aver partecipato anche ad atti di terrorismo e al tentativo di linciaggio di un soldato israeliano). Poi conosce una ragazza cristiana, la vuole sposare: cerca di convincerla che l'Islam è la vera fede e che il cristianesimo è in errore. Per far questo comincia a leggere la Bibbia, poi passa al Tanach (la Bibbia ebraica)...

"When I examined what I've experienced and documented the facts, I came to the emphatic conclusion that I was throwing rocks without ever listening to the Jewish cause," he said. "I made my conclusions about Israel as an occupier without ever learning Israel's history.

"Why would I carry a rock or a club and hit a soldier on the head? Because I was indoctrinated in the mosque and the school.

"I never learned about the Jewish connection to the land," he concluded. "But the reality is, this is simply a people and their desire to come home."

Adesso Shoebat vive negli Usa, e la sua missione è "to go to Americans and churches and anywhere I can go and explain God's plan for the state of Israel, and how God intended Israel to be a light unto the nations, and how all of our hatred toward Israel is really evil.

Da Aish.org, grazie a yoni.




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17 luglio 2003

Contro la caccia alle steghe/OGM, un po' di controinformazione

Il 15 luglio si è tenuta presso la sede di Federchimica una conferenza stampa di Assobiotec nella quale l'Associazione ha replicato alla Regione Piemonte la quale ha denunciato che i 381 ettari sotto sequestro nella Regione contengono 1) mais geneticamente modificato, volontariamente immesso in commercio dalle imprese produttrici per contaminare l'agricoltura piemontese e 2) che ciò rappresenta un rischio per la salute e per l'ambiente.
Assobiotec ha sottolineato che:
1. Si tratta di mais tradizionale: nella stessa ordinanza di distruzione firmata dal Presidente della Regione, Ghigo, nelle sementi poi messe in coltivazione è stata trovata una irrisoria percentuale di OGM che varia dallo 0,02% allo 0,11%.
2. In una situazione del tutto identica, lo scorso anno, il Ministro dell'Agricoltura non ha adottato alcun provvedimento.
3. I livelli di presenza accidentale riscontrati, più volte definiti come inevitabili dagli organismi scientifici dell'UE, sono almeno cinque volte inferiori a quanto la legislazione dell'UE sta per ammettere.
4. Non è possibile in alcun modo parlare di presenza volontaria e, anzi, nemmeno di presenza consapevole.
I prodotti OGM riscontrati nelle analisi risultano tutti autorizzati nell'UE e, come tali, sono risultati assolutamente sicuri per l'ambiente e per il consumo. Tutto ciò è confermato dagli studi sulla sicurezza dei prodotti da biotecnologie, finanziati dalla CE, durati 15 anni e che hanno visto impegnati 400 Istituti di ricerca pubblici per un investimento complessivo di oltre 70 milioni di Euro. Non solo i prodotti OGM autorizzati risultano assolutamente sicuri, ma l'accurata valutazione che di essi si fa, prima di autorizzarne il commercio, fa sì che essi siano probabilmente più sicuri di quelli tradizionali.

Non ci sembra resti molto altro da aggiungere.




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16 luglio 2003

Il compagno Fidel Castro al servizio degli Ayatollah iraniani

Fonti di intelligence americane sostengono che partono da Cuba i segnali di
interferenza che disturbano le trasmissioni satellitari americane rivolte
alla popolazione iraniana. Il regime degli ayatollah infatti, a causa della
posizione del satellite, non riesce a "bombardarlo" con onde di disturbo.




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16 luglio 2003

L'importanza di chiamarsi PMI

Al di là dei tanti discorsi (e dei grandi finanziamenti) che si fanno intorno alla grande industria (Fiat, Telecom, ENEL, ecc.), spesso ci si dimentica che la vera occupazione viene prodotta dalle piccole imprese. Ecco alcuni dati su cui riflettere: le PMI (Piccole e Medie Imprese) Producono (...) l’82,2% dell’occupazione. Sono i 5,8 milioni di imprese presenti in Italia, delle quali il 95% ha meno di 10 addetti. (...) A questo universo in espansione, cui va aggiunta una quota del 4,5% di piccole imprese con 10-50 dipendenti, si deve, negli ultimi 5 anni, il 90% della nuova occupazione creata (pari a circa 1.260.000 posti di lavoro). Queste stesse realizzeranno, anche per il 2003, circa il 96% di tutta la nuova occupazione dipendente nelle aziende italiane, pari a 254mila posti di lavoro.

Vogliamo vedere quanto spazio viene dato dai mass-media ai problemi delle grandi industrie e quanto a quelli delle PMI?

I dati sono tratti dal sito di Unioncamere




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16 luglio 2003

Il caso di Muhammad Al Sahri è chiuso

Al direttore - La legge Bossi-Fini sarà pure quanto di peggio mai visto al mondo, ma attaccarla sul presupposto che l’esule siriano Al Sahri (un estremista islamico dei fratelli mussulmani) sia morto in carcere tra orrende torture è esercizio di risibile demagogia, di cui si fa vanto l’Unità di Furio cavallo del west Colombo. Oltretutto prendendosela con i colleghi che, come il sottoscritto e il giornalista Mattioni del Giornale, glielo hanno fatto notare. Lui dice che noi siamo sciacalli, ma non solo Al Sahri è vivo e vegeto ma dice anche alla nostra ambasciatrice in Siria Laura Mirachian di non essere stato espulso quel maledetto 29 novembre dall’aereoporto della Malpensa bensì di essere rientrato volontariamente in Siria per usufruire di un’amnistia. E il bello è che tutto questo lo dice l’ambasciatrice all’Unità che la intervistava domenica. Ricapitoliamo: Al Shari è vivo per di più pare che non sia stato espulso ma sia rimpatriato volontariamente. A questo punto che c’entra la Bossi-Fini e chi è lo sciacallo? Il cronista che prende l’Unità in castagna o il direttore della stessa che per tre giorni di seguito fa titoli in prima pagina in cui accusa il governo della morte dell’esule Al Sahri? Mi affido a lei e ai lettori del Foglio come a un giurì d’onore. Dimitri Buffa in una lettera al Foglio.




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16 luglio 2003

Gli Usa cercano di contagiare l'estremo oriente di una nuova SARS: la democrazia

Manca solo la firma di Bush. Le due camere del parlamento americano
hanno già approvato, quasi all'unanimità, un pacchetto di sanzioni
contro la giunta militare birmana, rea di aver ulteriormente ridotto le libertà alla popolazione oltre che di aver stretto la morsa intorno alla leader nonviolenta Aung San Suu Kyi.
Saranno quindi vietate, grazie al voto di ieri, tutte le importazioni dalla Birmania per tre anni e congelati i beni del regime.
Viene chiesto inoltre al governo americano di votare contro ogni prestito alla Birmania da parte della Banca Mondiale o del Fondo Monetario internazionale.




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15 luglio 2003

Pinochet a processo in Francia

L'ex-dittatore cileno, insieme ad altri 17 militari, verrà processato in Francia per "sequestro di persona e atti di tortura" di cinque cittadini francesi desaparecidos durante la dittatura cilena. Nessuna chance di ottenere l'estradizione, i giudici francesi - dopo quattro anni di indagini - procederanno in contumacia (da Le Monde)




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14 luglio 2003

Amnesy Internationale su Jenin. Ovvero come sputtanare definitivamente la propria credibilità.

...non potevano mancare, naturalmente, i classici scivoloni antisionisti "Dove Amnesty superò se stessa (in chiave amnesy) però fu nella propaganda (falsa e coscientemente tale) che seguì alla battaglia di Jenin, cioé quella che vide l'esercito israeliano e i terroristi della Jihad e Hamas affrontarsi in un duro corpo a corpo al tritolo per un giorno dello scorso aprile 2002.
Amnesty diede il via alla leggenda metropolitana di un massacro perpetrato dalle Israeli Defence Forces, omettendo di citare persino quelle fonti palestinesi che invece e chiaramente lo esclusero. C'era stata una battaglia in cui erano morti 23 soldati israeliani e 59 terroristi palestinesi ma per gli scopi di bassa propaganda anti sionista andava detto che "a Jenin gli
ebrei hanno fatto un massacro". Purtroppo per loro gli stessi media arabi smentirono questa tesi pubblicando altresì le testimonianze di guerriglieri che si vantavano di avere minato tutto il campo profughi e di avere usato i civili come scudi umani. Inutile sottolineare che Amnesty per quelle falsità, come per tutte le altre, non ha mai chiesto scusa.

Un grazie a L'Opinione per questo articolo che qui abbiamo riportato solo in alcuni stralci, ma che è molto più approfondito.




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14 luglio 2003

Come la grande Amnesty International si trasformò in Amnesy International

Interessante articolo sul graduale slittamento di Amnesty International da organizzazione per la tutela dei diritti umani ad associazione terzomondista. Ecco alcuni stralci interessanti:"(...) Cioè a fronte di un impegno sempre crescente nel denunciare le storture, pur esistenti, dello stato di diritto nei paesi democratici come Inghilterra, Usa e Israele (tanto per fare i soliti esempi di repertorio), puntando sempre il dito contro le misure repressive anti terrorismo, "amnesty-amnesy" si é sempre dimenticata di rilevare le palesi, quotidiane ed enormi violazioni dei diritti umani negli stati del terzo mondo. Protetti ai suoi occhi da una sorta di malinteso concetto-mito del "buon selvaggio", grottesco se applicato ai dittatori e ai regimi di Cina, Laos, Vietnam, Cuba, Sudan, Libia, Siria, Iran e Iraq.(...)Il punto di svolta arrivò nel 1998, 50esimo anniversario della Dichiarazione
universale dei diritti umani, quando fece a Parigi un roboante discorso in
cui attaccava il capitalismo. La cosa lasciò basiti molti vecchi soci, ma
molti giovani soci ne furono entusiasti.
Basta leggere il capitoletto che scrisse per il Rapporto annuale 2001 dove
parla di "globalizzazione", difende lo stato-nazione e tante altre
simpatiche prese di posizione.Il vecchio Peter Benenson (il fondatore di AI) è ancora vivo. Dicono che ci
abbia litigato e che oggi non voglia più sentire parlare di Amnesty, ma è
molto anziano e non poteva fare molto.
Il culmine comunque è arrivato nel 2001 quando l'International Council
Meeting (una specie di parlamento internazionale che si riunisce ogni due
anni), riunito a Dakar, decise di abolire il mandato e di occuparsi di tutti
i diritti umani, un modo raffinato per dire che si occuperanno di "diritti
socioeconomici", cioè di questioni come la lotta al neoliberismo e alla
globalizzazione.
(...)fu eletta una nuova Segretaria Generale, Irene Khan,
musulmana del Bangladesh. Pierre Sané è finito a lavorare per qualche ente
delle Nazioni Unite, da dove viene peraltro la Khan.
La Khan é passata alla storia per avere deprecato la divulgazione di
documenti che provavano il coinvolgimento di Saddam nelle torture al proprio
popolo e nella violazione dei diritti umani più elementari.
Farlo adesso che si sta decidendo la guerra all'Iraq da parte degli anglo
americani - disse - é un argomento suggestivo a favore della guerra a
Saddam". insomma il diritto umano si denuncia solo quando la contingenza
generale é politically correct




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14 luglio 2003

Onu: da organizzazione per la democrazia a Forum per cani e porci.

Emma Bonino sul Corriere ci spiega come "Le Nazioni Unite nascono come una comunità di nazioni che si riconoscono nei valori di libertà e giustizia alla base della lotta contro il nazifascismo. Lo scopo è di salvaguardarli e promuoverli.(...)In altre parole, la Carta sottoscritta a San Francisco da cinquanta Paesi (oggi siamo a oltre 190 Stati membri) contiene sì una serie di nobili obiettivi politici - decolonizzazione e autodeterminazione dei popoli, progresso sociale, promozione dei diritti fondamentali della persona umana - ma si presenta soprattutto come il manifesto delle nazioni che condividono i valori di libertà e giustizia. Al punto di dotare le Nazioni Unite di meccanismi per reagire a eventuali minacce alla pace e all’ordine internazionale provenienti da Stati che quei valori non condividono - dunque estranei all’Onu stessa.(...)La crisi dei rapporti fra i Paesi occidentali e l’Unione Sovietica nell’immediato dopoguerra, e la nascita del movimento dei non allineati nel 1955 a Bandung, mandano però all’aria le intenzioni dei padri fondatori.(...)La seconda ragione della paradossale situazione odierna risale al vertice di Bandung, dove i leader dei Paesi non allineati - Chou En Lai, Nehru e Tito in testa - lanciarono una sorta di ideologia vicaria delle Nazioni Unite. Alla base di questa ideologia c’era, innanzitutto, la riaffermazione del principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato e la sua precedenza rispetto ai diritti dei singoli individui enunciati all’articolo 1 della Carta. C’era, inoltre, l’enunciazione del principio per cui tutti i Paesi sovrani hanno diritto ad essere membri delle Nazioni Unite. Questo approccio ha stravolto completamente l’iniziale concezione dell’Onu, che da club di Paesi accomunati dagli stessi valori s’è trasformata nel foro della comunità internazionale. Una comunità amorfa e indistinta, quindi, che mai indaga sulle credenziali democratiche dei propri membri, pronta ad accogliere chiunque.




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14 luglio 2003

Storia di una donna straordinaria.

E' nei momenti peggiori che emergono la persone migliori. Spesso non sono gli intellettuali nè gli artisti che tutti osannano, ma la gente comune. Il popolo. Ecco la storia di una donna polacca molto particolare. Dal Corriere:"Ha 93 anni, un volto di seta aggrinzita e una memoria popolata di fantasmi.
Ma nessun rimorso può cancellare la sua storia e l’onore fatto a quell’insegnamento: la signora Sendler, quella mano, l’ha tesa migliaia di volte.
Duemilacinquecento, per l’esattezza. Tanti furono i bambini ebrei che grazie a lei, cattolica polacca, vennero strappati a forza dal gorgo dell’Olocausto, in una delle più straordinarie e meno conosciute operazioni di salvataggio nella storia della Shoah. Non c’è stato alcun film da Oscar sulla vicenda di Irena Sendler, rimasta per anni discretamente nell’ombra, discriminata dal regime comunista di Varsavia che, senza ammetterlo, le rimproverava di aver salvato degli ebrei. (...)Non ha neppure trent’anni, la signora Sendler, in quel settembre del 1939, quando la Wehrmacht hitleriana invade la Polonia. Le leggi antisemite entrano subito in vigore, la separazione fisica della comunità israelita dalla società polacca segue appena possibile. Il ghetto di Varsavia, con i suoi 350 mila ebrei, un quarto della popolazione cittadina, viene chiuso definitivamente nell’ottobre 1940. Irena Sendler è assistente sociale nell’amministrazione comunale.(...)Poi, quando nell’estate del 1942 comincia a prendere corpo l’«operazione Reinhard», la deportazione di tutti gli ebrei del ghetto di Varsavia nei campi della morte, la signora Sendler decide che è il momento di osare di più. «Cercammo gli indirizzi delle famiglie con bambini e andammo da loro, proponendo di portare i piccoli fuori dal ghetto, per affidarli a famiglie polacche o a degli orfanotrofi sotto falso nome». «Ma si salveranno?», è la domanda che si sente ripetere cento e cento volte Jolanta, il nome con cui Irena si presenta nel ghetto. Ma lei non sa neppure se riuscirà a salvare se stessa.




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10 luglio 2003

Storia (nota) di Mohamman al-Sahri, profugo in Italia rispedito in Siria/2

Contrordine compagni: a differenza di quel che scriveva ieri l'Unità (e che LiberoPensiero riprendeva), Mohamman al-Sahri sarebbe vivo ed in "condizioni normali". Lo riferisce la Farnesina dopo aver convocato l'ambasciatore siriano (da Repubblica)




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10 luglio 2003

Ora mi sento più tranquillo

E' di ieri la notizia che un aereo libico "non previsto" è stato intercettato dai nostri valorosi avieri sopra i cieli della capitale: poi si è scoperto che trasportava un malato da Colonia a Tripoli ed era partito con un giorno di anticipo. Ma i giornalisti che hanno dato la notizia sanno dov'è Colonia? Volete dirmi che quell'aereo potenzialmente pericoloso ha sorvolato oltre 600 km di Italia (Milano, Firenze, forse Bologna...) prima che qualcuno se ne accorgesse?




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10 luglio 2003

La Caritas va al Governo. A Roma.

Estratti da un articolo de L'Opinione: la (...) "Caritas (ha deciso) di entrare ufficialmente a far parte della giunta di centro sinistra della provincia di Roma guidata da Enrico Gasbarra." (...) "la presenza di un rappresentante della Caritas nella giunta provinciale di Gasbarra è stata presentata come la dimostrazione che è nata una nuova formula politica. Quella dell’“Oltre l’Ulivo” caratterizzata dall’alleanza tra centro sinistra, movimenti e Caritas: ed è questo il punto su cui va fatta chiarezza. Non impedendo alla Caritas di decidere di fare politica in prima persona e con il proprio marchio. Come una qualsiasi formazione politica. Ma pretendendo che nel fare una scelta del genere la Caritas accetti di essere trattata come una normale associazione politica. A partire dalle critiche, che non possono essere rintuzzate in nome della propria funzione assistenziale ma accettate come conseguenza di una normale dialettica tra parti eguali. A finire ai finanziamenti, che se dovessero rimanere pubblici dovrebbero provenire solo dai finanziamenti previsti dalla legge per le formazioni politiche.
Chi l’ha detto che l’assistenza, non ai poveri ma all’Ulivo, la debbano pagare tutti i contribuenti? 




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9 luglio 2003

A Roma oggi si manifesta contro gli assassini (Iran)ma anche per procreare(fecondazione assisistita)

Da una parte chi si oppone a quelli che spengono o rovinano le vite, dall'altra quelli che manifestano perchè sia più facile dare la vita. Parliamo della manifestazione favorevole alla fecondazione assistita. Stupisce che nessuno ne parli, visto che "oltre 1.600 scienziati, ricercatori e accademici hanno sottoscritto l’appello di Luca Coscioni ai Parlamentari affinché le leggi italiane non siano subordinate a diktat ideologici come quelli che, sulla fecondazione assistita, vorrebbe imporre il Vaticano negando i diritti delle coppie sterili, e la libertà di ricerca scientifica, mortificata dall’impossibilità di utilizzo a fini di ricerca e di cura delle cellule staminali ricavate dagli embrioni soprannumerari." I particolari sul sito di Luca Coscioni, presidente dell'omonima associazione e figura di riferimento dei malati che possono sperare in una cura soprattutto dall'applicazione delle scoperte sulle cellule staminali embrionali.




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Dice il Corano in 2ª 62: "Sì, i musulmani, gli ebrei, i Cristiani, i Sabei, chiunque ha creduto in Dio e nel Giorno ultimo e compiuto opera buona, per costoro la loro ricompensa presso il Signore. Su di essi nessun timore, e non verranno afflitti."       

 
 

 

 

 

 

 

Dice il Corano in 18°29: "La verità emana dal Signore. Creda chi vuole, non creda chi non vuole."















Il miglior sistema di assistenza sociale è un lavoro. (R. Reagan)

Diceva Marshall McLuan che l’indignazione è una tecnica per dare dignità a un idiota. E Valery diceva che l’indignazione permanente è segno sicuro di bassezza morale